ANTI - Associazione Nazionale Tributaristi Italiani

 

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Sezione Calabria - Inaugurazione anno giudiziario 2015 - Relazione Dott. Prof. U. Platì 21/3/2015

Inaugurazione Anno Giudiziario Tributario 2015

Aula Magna Palazzo di Giustizia

Catanzaro 21.03.2015

Ill.mo Sig. presidente Dott. Spagnuolo, grazie per il gradito invito.

A Lei e ai Sigg.ri Giudici Tributari, alle Autorità Civili, Militari, Religiose, ai Magistrati, alle gentili Signore e Signori presenti, il mio cordiale saluto che come ogni anno – quale presidente dell’A.N.T.I. Calabria (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani) – rivolgo in tale occasione anche a nome di tutti gli associati.

L’A.N.T.I. come probabilmente alcuni non sanno, è stata costituita nel lontano 1949 per la divulgazione delle norme tributarie attraverso convegni, studi e pubblicazioni ed annovera oltre mille colleghi e giuristi tributari di fama anche internazionale come il decano Prof. Victor Uckmar, il prof. Franco Gallo socio onorario e fino a qualche anno fa presidente della Corte Costituzionale, il prof. Gianni Marongiu attuale presidente nazionale ANTI, subentrato all’Emerito prof. Mario Boidi ed altri autorevoli colleghi.

Ho ascoltato sig. Presidente la puntuale Sua relazione e le problematiche evidenziate dai rappresentanti della Magistratura Tributaria che mi hanno preceduto.

Altre problematiche sono quelle che andrò ad esporre nel lasso temporale da Lei consentitomi e che riguardano in breve sintesi:

Il contenzioso tributario in atto; Il contenzioso tributario nel prossimo futuro; L’operatività delle commissioni tributarie; La delega fiscale; Il massimario tributario.

1)      Sul primo argomento “ Il contenzioso tributario in atto” mutuo quanto riportato dal sole 24 ore ieri l’altro, 18 marzo, sull’intervento del direttore della giustizia tributaria del MEF Dott. Fiorenzo Sirianni del dipartimento finanze all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario Tributario della Toscana, sulla necessità di risolvere subito in via amministrativa il mini contenzioso, precisando a proposito che il fisco continua a perdere tempo con cause che non varrebbe la pena di coltivare se si guardasse alla resa effettiva.

Riferiva il Dr. Sirianni che su circa 400.000 ricorsi pendenti nel 2014, 180.000 sono presso le CC. TT. PP.  e valgono complessivamente circa 17 miliardi. Di essi il 70% verte su questioni inferiori a 20.000 euro con un peso complessivo di 470.000.000, mentre il 5% da solo incide per 14 miliardi.

Idem nelle CC.TT.RR. ove delle cause pendenti per 13 miliardi di euro, solo il 7% di esse assomma a ben 11 miliardi.

Si chiedeva come mai in Francia ci sono 20.000 ricorsi l’anno ed in Italia 240.000.

Suggeriva l’ampliamento dell’istituto della mediazione nonché la soluzione in via amministrativa delle questioni di minor rilievo, considerando che il 65% delle controversie tra cittadini ed enti locali ha un valore inferiore ad € 2.500 per la qualcosa, a mio avviso, potrebbe essere di grande ausilio, sig. Presidente, il Giudice Tributario Monocratico previsto dall’attuanda legge delega n°23 dell’11-3-2014 in via di scadenza al 24-3-2015 con prevista proroga di tre mesi.

 Concludeva, il Dott. Sirianni, che con tali suggerimenti si potrebbe senz’altro alleviare il peso gravante sugli organi giurisdizionali tributari.

2)      Sul secondo argomento “ Il contenzioso tributario futuro” constatiamo che gli accadimenti recenti non prevedono un alleggerimento del contenzioso tributario, ma tutt’altro. Ne sono prova l’art. 28 del DL.gs. 175/2014 sulla ultra attività delle società estinte e la circolare 31/E del 2014 dell’Agenzia Entratein materia che alimenteranno di certo il contenzioso per via della deroga di tale norma al regime delle società cancellate ex art. 2495 del Codice Civile.

In atto sta crescendo l’opposizione alla retroattività prevista da detta norma con conseguenti copiosi ricorsi, in quanto la norma si applicherebbe anche agli atti oggetto di contenzioso ed impugnati prima del 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del predetto D.Lgs. n°175/2014, anche se la prima sentenza giurisprudenziale come quella recente della CTP di Reggio Emilia n°5/2/2015 abbia affermato che la norma trova applicazione per il futuro. Di tale avviso è stato anche il giudizio espresso dal Dott. Mario Cicala, presidente di sezione della Cassazione e presidente della CTR della Toscana in occasione, giorni fa, dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario Tributario di detta Regione.

Ulteriore problema che il contenzioso tributario dovrà risolvere è quello che scaturirà – ove non risolto a breve – dalla sentenza n°37 della Corte Costituzionale di ieri l’altro che ha dichiarato la illegittimità Costituzionale di tre diverse proroghe al conferimento degli incarichi dirigenziali designati senza concorso a 1200 funzionari delle tre Agenzie Fiscali ( Entrate, Territorio e Dogane), con conseguente claudicanza dei provvedimenti da accertamento tributario dagli stessi funzionari firmati e come tali viziati da illegittimità opponibile dai contribuenti in sede contenziosa.

Ci si chiede a tal punto come la Giurisdizione Tributaria, già carente in organico ed in via di svecchiamento possa affrontare la prevista maggior mole di lavoro che di certo rallenterà fra l’altro la stesura e il deposito delle sentenze di udienze già tenute.

3)      Sul terzo punto “L’operatività delle Commissioni tributarie” si è già accennato quanto al ritardo nel deposito delle sentenze. Tale lacuna  è dato riscontrare anche nel nostro distretto calabrese sia nelle commissioni di I° grado che in quelle di II° grado con punte che a volte superano i due anni.

Tali ritardi sono dannosi alla economia del contribuente ed in particolare a quella delle imprese sia individuali che societarie oltre che all’economia nazionale. Spesso si ignorano le enormi difficoltà in cui si trovano i contribuenti ed in particolare le società di capitale in periodi quali quelli attuali di perdurante crisi economico finanziaria iniziata nel 2008 e tuttora in atto. Tale crisi ha comportato centinaia di migliaia di procedure fallimentari con la scomparsa di aziende e con esse di manodopera oggetto di licenziamenti. Fra le concause hanno influito anche i tempi lunghi dell’esito del contenzioso tributario che ha sottoposto le aziende produttive, impossibilitate a pagare i tributi, alle grinfie di Equitalia per via di presunti tributi richiesti dall’Erario ed iscritti a ruolo in parte (per le imposte dirette) ed in toto (per le imposte registro) nelle more delle sentenze tributarie.

E’ necessario, Sig. Presidente, monitorare con l’urgenza del caso i fattori ostativi alla stesura e al deposito in tempi brevi di sentenze di giudizi già trattati, per dare ai contribuenti una sollecita risposta di giustizia tributaria non essendo tollerabili ulteriori reiterati ritardi.

Ci sono anche casi di buona e immediata giustizia tributaria, come quello capitatomi la mattina di ieri l’altro (19 marzo) quand’ebbi a trattare in CTR – CZ - sez. 2, presieduta dal Dott. Barillari, un caso complesso per il quale nel pomeriggio dello stesso giorno mi venne recapitato il dispositivo della sentenza, con velocità supersonica e insperata prima d’allora.

Mi congratulo con il magistrato Relatore e con il Collegio giudicante che hanno dato atto di avere già prima approfondito e studiato il caso trattato per poter dare immediato esito alla causa. Contiamo da oggi in poi che tale buon esempio si ripeta.

4)      Sul quarto punto “Delega fiscale” l’art. 10 della legge n°23 dell’11-3-2014 per la revisione del contenzioso tributario prevede fra l’altro l’eventuale composizione monocratica dell’organo giudicante.

A nostro avviso, attuando tale organo, si potrebbe conseguire anche la specializzazione su competenze specifiche su una o più materie. E’ auspicabile pertanto che tale previsione si avveri anche se da recenti notizie apprendiamo l’insorgere di alcune difficoltà attuative dovute all’individuazione di validi criteri di selezione dei magistrati da destinare all’organo monocratico.

La Commissione di esperti presieduta dal prof. Franco Gallo sta esaminando il progetto di cui sopra per il giudice monocratico, che sia a tempo pieno e che sia compensato dignitosamente, con l’auspicio che le relative sentenze abbiano immediata esecutorietà anche se afferenti a cause non complesse e di modesta entità.  

Auspichiamo pertanto provvedimenti concreti e non vacue ideazioni estemporanee come le anticipazioni avanzate al convegno di Venezia alcuni mesi fa dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria sul cambio di denominazione delle CC.TT.PP. in Tribunali Tributari e delle CC.TT.RR. in Corti d’Appello Tributarie. Non sono certo detti appellativi che risolvono il grave problema della giustizia tributaria, ci vuole ben altro ed in primis che si attui la “Delega fiscale” per la quale si prevede una proroga di tre mesi essendo prossima la scadenza del 25 marzo 2015 col risultato che dopo un anno restano da risolvere i problemi sull’abuso del diritto, sull’elusione fiscale, sulla revisione del sistema sanzionatorio, sulla revisione del contenzioso tributario e la riscossione degli enti locali e di altri istituti ivi previsti.

5)      Sul quinto argomento “Massimario tributario” l’ANTI ogni anno in simile occasione ha rivolto, Sig. Presidente, viva preghiera ai Suoi predecessori per l’istituzione del Massimario Tributario Regionale per le CC.TT.PP. E CC.TT.RR. per come previsto dalla legge e, tanto, con la collaborazione attiva di questa Associazione per come già adopratasi diversi lustri fa. La velata promessa di qualche anno addietro non ha dato esito alcuno. Il Massimario nazionale annovera per il 2014 solo sei sentenze della CTR Calabria e nessuna per le CTP. Su determinate materie tributarie non è dato conoscere pertanto l’indirizzo giurisprudenziale delle Commissioni Tributarie di 1° e 2° grado della Regione Calabria per scarsità e/o assenza di sentenze massimate. Si rinnova la preghiera Sig. Presidente perché possa essere riavviato il progetto del massimario con l’ausilio anche di questa ANTI.

         Ringrazio Lei Sig. Presidente e i presenti che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi.                                                                                 Grazie

                                                                                    

                                                                                       F.to:   Platì prof. Umberto

                                                                                             Presidente ANTI Calabria

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